Vetroramica Vetrate Panoramiche

Il vetro

Nelle nostre pareti panoramiche abbiamo riservato la massima attenzione alla selezione del vetro e alla individuazione delle migliori caratteristiche di sicurezza e durata; pertanto, non ci siamo risparmiati per ottenere una garanzia di estrema affidabilità.

I vetri Vetroramica rispondono alla normativa europea di riferimento per la classificazione dei vetri di sicurezza UNI EN 12600 “Glass in building – Pendulum test – Impact test method and classification for flat glass”. Essa richiede che il vetro, per essere classificato, sia colpito con impatto pendolare da un doppio pneumatico del peso di 50 kg e non si rompa o si rompa in maniera sicura. Questo tipo di prova d’urto è pensata per simulare un contatto accidentale tra lastra e corpo umano. Tre sono le classificazioni raggiungibili, a seconda della rispettiva altezza di caduta sopportata: 1 per 1200 mm, 2 per 450 mm e 3 per 190 mm; il numero di ogni classe è affiancato da due lettere che contraddistinguono il tipo di rottura avvenuto.

Dunque la norma UNI EN 12600 definisce il concetto di rottura sicura facendo riferimento ai risultati del test d’impatto del pendolo. Il vetro temprato si rompe in maniera sicura quando i frammenti sono sufficientemente piccoli dopo la prova, cioè i 10 pezzi più grandi esenti da fessurazioni hanno un peso totale inferiore a quello equivalente di 6500 mm2 del campione di prova originale.

Il vetro temprato termicamente (così chiamato in antitesi rispetto al vetro cotto) è un vetro che è stato sottoposto ad un trattamento che ne aumenta la resistenza. Successivamente alla tempra può essere effettuato un trattamento complementare, denominato “heat soak”. Le caratteristiche dei vetri temprati termicamente sono fondamentalmente diverse da quelle dei prodotti di base da cui derivano:

non possono essere tagliati, segati, forati, né lavorati dopo l’operazione di tempra, questo trattamento, infatti, obbliga ad effettuare eventuali tagli, fori, e molature sul vetro prima della tempra;

hanno una resistenza meccanica e agli urti nettamente superiore. La resistenza tipica alla flessione è di 120 N/mm2 nel vetro temprato termicamente;

hanno una superiore resistenza allo shock termico: possono resistere a un differenziale di temperatura nell’ordine dei 200° C. Questo valore è però notevolmente variabile e dipende, tra l’altro, dalla qualità della lavorazione dei bordi del vetro;

In caso di rottura, si frantumano in una moltitudine di piccoli frammenti poco taglienti, limitando così il rischio di ferite. Di conseguenza, il vetro temprato è considerato un vetro di sicurezza allorquando l’unico obiettivo è la protezione contro il rischio di ferite dovute a schegge di vetro taglianti.